
Se per un qualunque motivo, anche se è improbabile, non potrò più scrivere e mi toccherà poi lasciarci la pelle, considerate queste righe come un congedo, non molto magniloqiente ma sincero. Ho attraversato la vita tra urti e sobbalzi cercando la mia verità, e ormai su questa strada e con mia figlia che mi perpetua, ho chiuso il ciclo. Da qui in poi non considererei la mia morte una frustrazione ed esattamente come Hikmet "porterò nella tomba solo il rammarico di un canto incompiuto".
(Ernesto Guevara alla famiglia)





Nessun commento:
Posta un commento